sabato 21 aprile 2018

Report Play 2018

Immagine di @Play Festival del gioco
Sono passate due settimane dall'evento ludico più atteso del 2018: Play! Il Festival del gioco, ed è giunto il momento di fare un breve reportage di questa edizione.

Durante i tre giorni ho avuto occasione di parlare con amici, blogger, editori, autori. Ma soprattutto ho avuto occasione di giocare ad alcune novità o a giochi che mi erano sfuggiti. Perché Play è il festival del gioco e non possiamo evitare di giocare a quello che più ci fa risuonare il cuore.


Partiamo con il Play-Trade del Venerdì: ovvero l'evento aperto per gli esperti del settore. 

Sono arrivato con il mio compare venerdì mattina e siamo stati subito catapultati in una delle sale del Trade nel quale erano presenti molti degli editori con un esposizione delle novità in uscita. È stato fantastico perché in poco meno di 2 ore ho avuto l'occasione di vedere tutti i titoli presenti in questa edizione, conoscere le nuove case editrici presenti, e decidere quali giochi avrei provato il sabato e la domenica. Purtroppo non tutti gli editori erano presenti.

Ho avuto occasione di conoscere i responsabili di Simba che ha deciso di distribuire direttamente la propria linea di giochi. In particolare Sinba detiene il brand Zoch che noi tutti conosciamo per Fantascatti, Villa Paletti e Spindarella! L'entrata nel mercato italiano di questo gruppo è molto interessante perché apre alla distribuzione di tanti bei giochi per i ragazzi della materna e dei primni anni delle elementari.


Oliphante ha messo sul tavolo un nuovo gioco in legno, parlo di BONK un simpatica rivisitazione del flipper a squadre dove i giocatori devono provare a segnare mandando la palla nera nella porta avversaria. La cosa molto divertente è che per farlo devono utilizzare una biglia che deve essere posta su di uno scivolo. Sembra difficile ma non lo è!



Red Glove si è presentata con una sorpresa: la localizzazione di Seikatsu, un interessante gioco family/astratto nel quale dovremo posizionare delle belle tiles che rappresentano degli uccellini e dei fiori. Immediatamente faremo punti per gli accoppiamenti degli uccellini mentre a fine partita conteranno anche le tipologie di fiori.
Il gioco si presenta semplice ed adatto a partire dagli 8 anni. In verità non grossi ostacoli per giocare anche con bimbi di 6/7 anni se non il conteggio finale dei fiori.

Ho finalmente avuto occasione di guardare i giochi Dal Tenda tra cui mi è spiccato Tolomeo, un gioco di simulazione della volta celeste che potrebbe piacere ai ragazzi appassionati dello spazio!
Ovviamente nel gioco si usa ancora il sistema Geocentrico ma il gioco è interessante perché il movimento dei pianeti è ben studiate, come anche la simulazione delle congiunzioni ed opposizioni.

Allo stand di Raven Distribuzioni ho finalmente visto Feelinks, uno dei giochi che ho avuto occasione di provare nei giorni successivi e di cui vi parlerò più dettagliatamente nei prossimi post. Feelinks è il nuovo gioco di Roubirà, psicologo ed autore di Dixit, che porta sul tavolo le emozioni dei partecipanti... o meglio le reazioni dei giocatori alle situazioni che vengono proposte.


Nel corso della giornata ho anche partecipato ad alcune conferenze tra cui un interessante proposta di Stephane Gallani che sta cercando di creare una associazione di negozi al fine di riuscire a valorizzare questa preziosa risorsa di divulgazione di questo mondo.

In tardo pomeriggio ho avuto occasione di tenere un incontro con autori e case editrici sul mercato del gioco da tavola autoriale per bambini. Putroppo la registrazione non è ottimale ma cliccando potete vedere i filmati delle prima e seconda parte della conferenza.

Play-Kids

Quest'anno Play ha esteso la sua offerta con un tendone dedicato ai bambini. L'organizzazione ha pensato bene di spostare il flusso di famiglie e bambini in un padiglione dedicato dove erano presenti attività e case editrici che si occupano di questo settore.

All'inizio del tendone era presente un'ampia selezione di giochi tradizionali in legno ed alcune attività pensate per i bimbi più piccoli. L'area era colma di gente ma lo spazio era ben gestito ed il fatto che fosse in un tendone rendeva l'ambiente più vivibile e meno rumorso degli altri padiglioni.
Dalla parte opposta era presente Chicco con un grande stand dove presentava tutti gli 11 titoli del suo catalogo. Ad intervalli regolare Luca Borsa ed una pedagogista dell'associazione nazionale pedagogisti italiani tenevano un breve interevento nel quale spiegavano a genitori ed educatori presenti, l'importanza del gioco da tavola per la crescita dei bambini.


A metà padiglione trovavamo lo stand della Zoch dove era possibile provare i primi 4 giochi distribuiti in Italia. Nell'immagine vedete Spindarella vincitrice del KinderSpiel Des Jahres 2016. Dietro una scatola di Villa Paletti, vincitrice dello Spiel Des Jahres 2002. Sugli altri tavoli era possibile provare La corsa dei Lombrichi e  Zicke Zacke. Da quello che ho capito Simba inizierà la distribuzione di questi titoli per il prossimo natale!


Una piacevole sorpresa l'ho avuta allo stand del Centro Studi Erickson dove ho potuto visionare la nuova linea di giochi da tavolo pensata dallo psicologo Gianluca Daffi. Il centro studi Erickson è famoso per il suo impegno nella diffusione di materiali e tecniche innovative a supporto della didattica e della crescita del ragazzo in età evolutiva. In questo caso assieme a Gianluca Daffi sono stati pensati 4 giochi educativi che mirano a sviluppare alcune funzioni esecutive del bambino. Nei prossimi post mi fermerò un poco di più su questi giochi per presentarveli un po pià in dettaglio  

Considerazioni Finali:

La decima edizione di Play segna quindi un chiaro messaggio: il mercato del gioco da tavolo per bambini è un settore in crescita e l'Italia sta proponendo un modello interessante dove il gioco viene utilizzato come strumento educativo all'interno della famiglia, da educatori, psicologi, pedagogisti. È un approccio che promette bene perché è consapevole delle potenzialità di questo strumento nel creare relazioni e competenze.
Per anni il gioco da tavolo è stato visto come un passatempo per bambini mentre oggi si inizia a guardare a questo strumento come un aiuto per passare contenuti e competenze ed anche recuperare la relazione intra-generazionale all'interno delle famiglie.

Personalmente credo molto nella validità del gioco come strumento Educativo ed in questo blog tendo a parlare di giochi Educativi,  ovvero di giochi che sviluppano Competenze o Skill e non di giochi Didattici, ovvero giochi che sviluppano Conoscenze. Purtroppo molto spesso la pubblicità confonde questi due termini e chiama gioco Educativo un gioco prettamente Didattico.

Credo che come genitori sia molto importante imparare a distinguere queste due categorie indipendentemente da quello che i media ci propongono. Il alcuni casi è utile proporre giochi Didattici ai ragazzi per aiutarli a rafforzare delle conoscenze. Ma in generale credo sia meglio preferire i giochi Educativi con una grande componente di divertimento. Perché attraverso il divertimento riusciamo a veicolare ed educare i nostri ragazzi e noi stessi sfruttando i canali che la natura ci ha dato.

Nessun commento:

Posta un commento